Les cahiers de l’enfer

"Ogni film ci mostra il cinema e ne è la morte." (Christian Metz)

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sabato, 28 ottobre 2006

The departed di Martin Scorsese con Jack Nicholson, Leonardo DiCaprio, Matt Damon, Martin Sheen, Alec Baldwin, Mark Wahlberg, Vera Farmiga... **1/2

The departedChi si accontenta gode. A godere, si gode: impianto visivo da capogiro (la santa trinità Scorsese/Ballhaus/Schoonmaker), cast ultramilionario (con due grandissimi, Nicholson e DiCaprio, sempre più grandi e uno squadrone di reietti di Hollywood in stato di grazia, Wahlberg su tutti) e fiumana di classici in colonna sonora (Rolling Stones, John Lennon, Allman Brothers Band, Beach Boys e Roger Waters). Ma ci si accontenta, pure. Sembra passato un secolo da Bringing out the dead, capolavoro misconosciuto in cui Scorsese, ignorando critica e Academy, rivisitava i luoghi oscuri del suo cinema e incontrava i fantasmi (già tormentati da vivi) di Mean streets, Taxi driver e After hours. Pur restando un grande visionario, e non spostando di una virgola la sua visione pessimistica della vita, Scorsese dà l’idea di essere un regista rassegnato, che non si mette più in discussione e sopperisce freddamente con lo stile alla mancanza d’ispirazione. Riflette sull’America del Patriot Act, è vero, e non abbandona la sua (magnifica) ossessione per la religione, firmando allo stesso tempo un poliziesco mozzafiato dalla battuta facile (e memorabile) che manderà in brodo di giuggiole gli amanti del genere e del regista: ma la fiamma che eccitava il suo cinema appare, se non spenta, quanto meno affievolita.

Postato da: JerryGarcia85 a 16:55 | link | commenti (35) |


Commenti
#1    28 Ottobre 2006 - 20:14
 
sono appena tornato dal cinema. se non fosse stato un remake di un ottimo film sarebbe stato un capolavoro. sono le scelte che vengono proprio meno. Al di là della vita è un capolavoro, mi trovi d'accordo al 1000x1000.
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#2    28 Ottobre 2006 - 20:57
 
Ricordo ancora la recensione della Repubblica ad Al di là della vita: nella sostanza Roberto Nepoti liquidava il film come "anche i grandi sbagliano" oppure "una porcheria" (o giù di lì). Adesso Nepoti esalta The departed manco fosse il miglior film di Scorsese in assoluto. De gustibus, vabbè, ma anche che tristezza! Specialmente quando sulle stesse pagine Eyes wide shut fu stroncato indecorosamente da Irene Bignardi. Da quel momento le giurai vendetta. E pure a Nepoti.
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#3    28 Ottobre 2006 - 22:41
 
Al di là della vita è uno dei migliori di Scorsese e Eyes Wide Shut uno dei migliori di Stanley, anche per sua stessa ammissione.
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#4    29 Ottobre 2006 - 09:10
 
dopo aver letto questo post mi sento un po' meno sola.
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#5    29 Ottobre 2006 - 10:36
 
Eyes Wide Shut era stroncabile.
Hai dimenticato di citare i Dropkick Murphys nella colonna sonora!
Comunque, bella recensione, anche se io sono in brodo di giuggiole e tu no! ^^
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#6    29 Ottobre 2006 - 13:31
 
@Deliriocinefilo: Eyes wide shut, come d'altronde ogni altro Kubrick, l'avrò visto un milione di volte, almeno quattro solo al cinema...
@MissVengeance: diciamo che uno Scorsese servito "freddo" non è proprio il migliore dei piatti.
@Jecke: sull'ultimo Kubrick, evidentemente, non la pensiamo uguale. Riguardo alla colonna sonora: me ne sono dimenticati pure altri, ma ho scritto i primi che mi venivano in mente. Che erano poi anche quelli più clamorosi. Chissà quanto gli sarà costato mettere una canzone di Lennon: i suoi sono i pezzi più costosi da inserire in una colonna sonora.
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#7    29 Ottobre 2006 - 20:57
 
@jecke e jerrygarcia: eyes wide shut è il miglior film di kubrick, è un meccanismo stratificato che racchiude tutta la nostra società a tutti i livelli. (a parte 2001 che più che film è un esperienza non cinematografica)
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#8    30 Ottobre 2006 - 17:28
 
come sono d'accordo!
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#9    31 Ottobre 2006 - 16:37
 
Ogni film di Kubrick (a parte forse Lolita e Il bacio dell'assassino) dà la sensazione di essere il suo miglior film. Per me la summa del suo cinema è contenuta in Barry Lyndon, opera struggente e sottovalutata.
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#10    01 Novembre 2006 - 00:01
 
"Scorsese dà l’idea di essere un regista rassegnato, che non si mette più in discussione e sopperisce freddamente con lo stile alla mancanza d’ispirazione"

questo giudizio è talmente calzante e talmente vicino a ciò che penso del film che mi sono permesso di citarti da "casa" mia :p
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#11    01 Novembre 2006 - 01:39
 
"Scorsese dà l’idea di essere un regista rassegnato, che non si mette più in discussione e sopperisce freddamente con lo stile alla mancanza d’ispirazione"

Più o meno lo si può dire per De Palma. Ma anche Spielberg non scherza :)
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#12    01 Novembre 2006 - 13:17
 
@Noodles: rinnovo i ringraziamenti per la citazione. E poi: hai avuto lo stesso desiderio/bisogno? ovvero che la scena (col rosso dominante) in cui Costello finisce in un ménage à troi spargendo cocaina sulle due squinzie durasse molto, molto di più?
@Snaut: magari il De Palma di The Black Dahlia. Anche se pare piuttosto un lavoro pseudo-alimentare-in-cerca-di-pubblico. D'altronde il suo cinema è sempre stato il suo stile, applicato a ogni sua ossessione. Spielberg, più che rassegnato, sembra sazio, in cerca di due o tre bei momenti per divertirsi, far divertire o dire qualcosa di importante e poi far finire il film a qualcun altro.
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#13    01 Novembre 2006 - 15:16
 
Si, mi riferivo a The Black Dahlia. Esatto su tutto il resto, "sazio" credo sia calzante. Spielberg dovrebbe davvero decidersi a realizzare un progetto di piccole dimensioni come ha intenzione di fare Scorsese. C'è stato Prova a prendermi, ma era giusto un divertissment.

Tutti e tre forse sono davvero alla deriva, ma Scorsese se ne esce meglio di tutti. Poi c'è da capire: se vogliamo nel film delle sniffate assurde e un Nicholson che gigioneggia, allora si cade nel nostalgico. Non c'è l'entusiasmo di Quei bravi ragazzi, ma non è che Scorsese può campare sempre con personaggi all'apice del potere e di panelli di droga che è peccato buttare nel cesso.
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#14    01 Novembre 2006 - 15:51
 
verissimo!!! :o
allora non sono paranoico. Ho letto un'intervista dove Scorsese dice di aver tolto alcune cose del personaggio di Costello per non essere ridondante. Però lì un leggero salto lo si nota.
Cmq, nella stessa interivsta ho letto che Marty tra le pieghe del discorso ha fatto capire che s'è un po' stufato di ollivùd e che il prossimo progetto se lo va a girare in giappone a low budget. chissà.
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#15    01 Novembre 2006 - 16:56
 
Giusto: è un film intelligentissimo, perfetto, ma freddo. Dov'è la speranza di uscire dallo slum, dov'è il sogno americano, con le sue mille contraddizioni ? Martin, tutto questo per un oscar ?
utente anonimo

#16    01 Novembre 2006 - 20:03
 
comunque tra De Palma - Spielberg e Scorsese non c'è proprio gara: Scorsese una spanna sopra. Spielberg poi non riesco più a mandarlo giù.
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#17    01 Novembre 2006 - 20:18
 
@Snaut: su Prova a prendermi sono di diverso avviso: il suo miglior film in dieci anni. Non è che io voglia enormi sniffate (eppure le voglio, eh, non fraintendiamo), piuttosto desidererei che approfondisse maggiormente i risvolti più oscuri di ogni storia (come in Al di là della vita e diversamente da The aviator, che sorvolava letteralmente sul filofascismo di Hughes). E Jack Nicholson gigioneggia comunque.
@Noodles: ho letto anch'io del progetto low budget. Mi sembra un pò come Lucas che, finita la nuova trilogia, si vuole dare alle commedie. Dovremo abituarci a dei futuri C'è posta per te, Obi Wan e Anakin, ti presento Obi?
@Anonimo: ebbene sì, zio Marty vuole l'Oscar. Se in Gangs of New York c'è la scusante del "progetto covato da lungo tempo", in The aviator il sospetto è più che legittimo. The departed è un pò come The aviator, solo più convinto e personale. Ma anche molto più freddo, appunto.
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#18    01 Novembre 2006 - 20:23
 
@Deliriocinefilo: non posso fare graduatorie fra Spielberg, De Palma e Scorsese, nemmeno fra gli ultimi lavori: sono fra i registi che più amo. Ma: Spielberg ha diretto Prova a prendermi (***1/2), De Palma Femme fatale (***1/2)... e Scorsese?
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#19    01 Novembre 2006 - 20:45
 
Se Jack Nicholson ha gigioneggiato qui per tutto il film, allora gigioneggia dall'epoca di Easy Rider ;) Una parte azzeccatissima, qui supera anche gli ultimi DeNiro (e vabbè non è che serva molto) e (c'è da tremare) gli ultimi Al Pacino. Sarà che loro non hanno avuto occasione di lavorare ultimamente con dei maestri...

Cmq riguardo Prova a prendermi posso essere d'accordo e ci metto in qualche modo anche Minority Report, però intendevo dire che se vuole sperimentare come ha dimostrato di voler fare, dovrebbe davvero pensarci su senza fare del progetto solo una sfida produttiva (qual è, tra le altre cose, Prova a Prendermi).
Scorsese ha detto che sta pensando a questo Silence da 15 anni? Bene, che faccia anche lui qualcosa di simile.. che so.

Poi Lucas è n'altro problema. Quell'uomo in qualche modo deve giustificare l'aridità di idee e così se n'esce col voler fare film sperimentali che vedrà solo lui. Attendiamo le Special Edition.

ciao
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#20    01 Novembre 2006 - 23:21
 
Su Nicholson hai completamente ragione (e io l'adoro, il suo gigioneggiare). Bello anche Minority report, ma un gradino sotto a Prova a prendermi e pure a The terminal. Su Lucas non mi esprimo, basta leggere la mia recensione all'episodio III: praticamente una dichiarazione d'amore alla nuova trilogia e una di guerra contro i fan...
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#21    02 Novembre 2006 - 13:25
 
Concordo...solido film di genere, ben diretto e interpretato: ma manca qualcosa, e quel qualcosa è l'ispirazione dello Scorsese dei tempi d'oro.
E comincio a pensare che possa non tornare più, ormai.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Giorgio77

#22    02 Novembre 2006 - 16:56
 
Letta e sono d'accordo.
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#23    02 Novembre 2006 - 23:44
 
@Giorgio77: io non dispero, in fondo i suoi ultimi film sono sempre meglio degli ultimi film di John Woo, veramente da denuncia. Dovremmo aprire pure un capitolo John Woo, dovremmo.
@Snaut: l'episodio III può essere definito come film divisorio ante litteram.
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#24    05 Novembre 2006 - 12:55
 
deludente !
si perde tutto il bon lavoro
( dialoghi,fotografia,etc...)
in un finale a tratti persino
(involonariamente ) comico !
eppure la critica lo esalta.......
boh !!!!
utente anonimo

#25    05 Novembre 2006 - 13:54
 
Aprire un capitolo su John Woo sarebbe come sparare sulla croce rossa
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente jecke

#26    05 Novembre 2006 - 23:06
 
@Anonimo: bello e deludente... è possibile? comunque, deludente...
@Jecke: infatti, meglio stendere un velo pietoso...
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#27    09 Novembre 2006 - 09:10
 
Bello e deludente è possibile proprio perché, con un'espressione trita, c'è tanto mestiere ma pochissima arte...

Su Prova a prendermi miglior Spielberg da anni sono d'accordissimo, mentre Minority Report mi è sempre sembrato una porcheria che non salvo neanche con una pistola puntata alla tempia... mi manca Munich, ma ho deciso che posso vivere senza...
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#28    10 Novembre 2006 - 00:19
 
E pure il finale, che dovrebbe essere un pezzo scorsesiano doc, è invece "geniale da contratto".
Minority report non mi è per nulla dispiaciuto: è un plagio continuo (non solo Blade runner, ma anche L'esercito delle 12 scimmie e Snake eyes - il virtuosismo aereo sopra le stanze dell'hotel -), eppure due-tre idee sono molto azzeccate (l'incipit, la fuga nel centro commerciale, Cruise al touch screen con sottofondo musicale classico)...
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#29    11 Novembre 2006 - 21:55
 
Penso che qualcuno si sia accorto che alla fine dei titoli di coda appare un cartello che dice: "Questo è uno Scorsese minore D.O.C. e a questo proposito si ricorda il gentile pubblico che un Allen minore è sempre meglio di gran parte delle commediucole che passano sugli schermi ultimamente".
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#30    12 Novembre 2006 - 18:51
 
Da un'intervista a Rolling Stone: "Mi rendo conto ormai di girare solo film minori DOC, ma che volete farci? Io ci provo a girare capolavori DOCG, ma mi viene fuori solo roba alla Gangs of New York, che per altro è più personale del mio ultimo Il bene e il male (che è il titolo di produzione scartato, ingiustamente). Appena poi provo a girare direttamente film minori, mi esce Bringing out the dead e allora, davvero, non so più cosa pensare. Ora vado a girare un film in Kazakistan."
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#31    18 Novembre 2006 - 13:22
 
Non capirò mai come si possa considerare DiCaprio un grande.
Straordinaria la colonna sonora, penso che il film sia veramente cattivo (non ai livelli di "The Aviator"), ma con una sceneggiatura fatta malissimo.
Il finale moraleggiante, poi, mi ha proprio innervosito (oltre che decisamente si tratta di incongruità del testo filmico).
Resta fuori la tecnica, ma vabbé, voglio vedere il primo pazzo che non riconosce la grandezza di zio Martin.
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#32    18 Novembre 2006 - 15:58
 
Cattivo positivamente o negativamente?
La sceneggiatura, più che fatta malissimo, è fredda e senza sorprese. Il finale poi è la rappresentazione nichilistica della giustizia, ma con un sentore inevitabile di già visto. Riguardo a DiCaprio: IMHO, il miglior attore della sua generazione. Ha recitato una marea di parti, sempre in maniera personale (a parte The beach) e con una misura, una tecnica, un coinvolgimento (bilaterale: suo e dello spettatore) praticamente sconosciuti ad altri della sua epoca. Le sue vette: Prova a prendermi e The aviator. Chiaramente sono punti di vista. Pensa un pò: secondo me nel film ha recitato bene anche Wahlberg.
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#33    18 Novembre 2006 - 16:17
 
Ecco, per dirlo in maniera meno diplomatica, penso che il film sia una puttanata enorme, aria fritta.
La sceneggiatura è incongrua dal terzo fotogramma.
Questione DiCaprio: dipende qual è la sua generazione. Se Edward Norton non è della sua generazione (ha 5 anni in più)...
E comunque, Adrien Brody (ha 1 anno di più) è una spanna sopra.
Anche Matt Damon ha molto più talento, anche se in questo film è Jason Bourne... e non ci sta bene.
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#34    18 Novembre 2006 - 16:30
 
Su Matt Damon non sono d'accordo, come forse pure su Adrien Brody. Con Edward Norton è una bella lotta: ma forse vince lo stesso DiCaprio. (Vorrei chiarire che la mia predilezione per DiCaprio si ferma a livello attoriale, e basta......).
Aria fritta, detto così, magari no; diciamo, per maggiore completezza: aria scorsesianamente fritta.
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#35    18 Novembre 2006 - 16:45
 
Ci mancherebbe... criticare la tecnica di zio Martin non mi passa neanche per la mente. E' il prodotto finale che è aria fritta (cioè, quel finale così incongruo e moralista... tanto per dirne uno...).
Direi che la tua definizione è azzeccata: meglio aria fritta di Scorsese che qualsiasi aria fritta...
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