Les cahiers de l’enfer

"Ogni film ci mostra il cinema e ne è la morte." (Christian Metz)

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accoltellato *loading* volte

giovedì, 29 dicembre 2005

Questa recensione non è mia, ve l’assicuro - parte II

Dopo il riuscito esperimento, penso che continuerò così: i film che più mi ripugna andare a vedere li faccio recensire a qualcun altro (dallo stomaco forte)

Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l’armadio di Andrew Adamson con Georgie Henley, Skandar Keynes, William Moseley, Anna Popplewell, Tilda Swinton... *1/2

NarniaUn gruppo di bombardieri di medio raggio Heinkel He-111 con la croce di ferro sulla coda sgancia il suo carico di morte su una Londra in pieno allarme aereo: questo è l’incipit de Le cronache di Narnia, uno dei film più attesi e probabilmente più deludenti di questo Natale 2005 dove Boldi e De Sica la fanno da padroni. La trama di per sé presenterebbe alcuni spunti interessanti (non per niente il libro da cui è tratto il film è un best-seller a livello internazionale), ma il regista, invece di sviluppare un proprio stile, sembra affidarsi ai cliché introdotti dal suo connazionale Jackson (la consegna delle armi, il rifugiarsi in una grotta aspettando il passaggio del nemico, il duello finale). Oltre a ciò, il finale è stucchevole, e se alcuni vi hanno voluto vedere degli improbabili riferimenti al Cristianesimo, a me è sembrato solo un eccesso di anacronistico buonismo. Menzione a parte va fatta per l’attrice Tilda Swinton, musa del cinema indipendente britannico (e non solo), che si rende protagonista di un’interpretazione di altissimo spessore, che stride nettamente con la vacuità dei fratelli Pevensie. Insomma, si può dire che il cinema fantasy avrebbe fatto volentieri a meno di questo clone scadente e sdolcinato de Il Signore degli anelli. (HperArian)

Postato da: JerryGarcia85 a 20:51 | link | commenti (8) |


Commenti
#1    30 Dicembre 2005 - 08:36
 
Avete dimenticato il doppiaggio tragicomico di Omar Sharif. Che peccato.
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#2    30 Dicembre 2005 - 08:55
 
Effettivamente il leone sembrava l'ammiraglio Ackbar; ci si aspettava di sentirlo dire "E' una frappola" da un momento all'altro.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente hperarian

#3    30 Dicembre 2005 - 11:25
 
Io il film non l'ho visto ma rabbrividisco al pensiero del doppiaggio di Omar Sharif...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente JerryGarcia85

#4    18 Gennaio 2006 - 17:56
 
Ecco un mio commentino che ho scritto per un forum copia/incollato per l'occasione! Complimenti Jerry per la cattiveria! COSI' CI VUOLE!

Il film punta ad essere una favola. Partiamo bene...
Se è una favola allora perchè è stato tolto l'intero alone di favola che in TUTTO il libro di Lewis è presente in modo massiccio?! Perchè spiegare per filo e per segno certi particolari? Perchè iniziare con un prologo che poco centra con l'intero film (e a mio avviso è la parte più bella di questo noioso filmaccio!)?
Lewis parte diretto con l'arrivo dei tre nella casa; spiega meglio certe cose di tutti i giorni e molto meno certi particolari che, aggiunti nella scenggiatura, rendono i personaggi tremendamente stucchevoli.
Se era una favola allora perchè (americanamente) voler spiegare tutto? Perchè creare una sceneggiatura senza buchi (che ci sono! Esempio frra i tanti: l'arco "magico" alla fine viene usato per una cavolata... come dire... ah già che c'è anche questo!!)?
Spiegare tutto, risolvere tutto, chiarire tutto non sono percorsi della fiaba, ma dalla sit-com più becera.
Scusate se non riesco ad essere più chiaro: non ricordo bene questi particolari, dovrei rivedermelo... ma non ce la faccio proprio!

Tornando al film è a mio avviso manchevole di ritmo in moltissimi punti (la cascata parte a metà della scena e annoia da morire... incredibile), recitato male in tanti altri (stare fermi davanti alla m.d.p. con espressione ebete se lo può permettere solo Kitano, l'unica che se la cava è Lucy che per altro non arriva alla sufficenza... hanno mai visto cosa può fare un bimbo come il protagonista di Sixth sense?! Mah...), musiche al limite del ridicolo (odiose le canzoncine cantate nelle scene sdolcinate), buoni gli sfondi, peccato che a volte lo schermo che proiettava le immagini dietro i protagonisti si stagliava in modo troppo violento. Risultato: paesaggio piatto e assolutamente non coinvolgente.
Sul doppiaggio che s'è parlato fin troppo. Io vado contro corrente dichiarandomi soddisfatto.
Il doppiaggio è in linea al film: una vera sòla!

Mi sono annoiato in molti punti e in altri mi sono sentito infastidito. L'unico momento in cui mi sono detto: "toh, che bella idea questa!" è nella scena della preparazione della fuga dai lupi nella capanna-diga dei castori. Prima una premessa.
Nel libro, giustamente!, i lupi inseguono i fuggiaschi dopo che questi sono partiti da un bel pò! L'idea di unire l'inizio della fuga con l'inizio dell'inseguimento (con l'idea che aumenti il ritmo) rende tutto più irreale. Nel libro i lupi sono bastardi, infallibili. Qui appena partono, già li perdono! BAAAAHH!!!
Comunque, tornando alla mia illusione, appena partita la scena della fuga dei ragazzi e dell'inseguimento, mi sembrava fosse montata in modo particolare: mostrare l'inizio della fuga, montandola con l'inizio dell'inseguimento. Poi mostrare che all'arrivo dei lupi alla casa del castoro, questi trovano la casa deserta; la fuga quindi è già iniziata da tempo e il montaggio ha fatto in modo di illudere lo spettatore! Caxxo, ci penso io che di mestiere faccio tutt'altro a questa trovata puramente registica! Si, si lo so... chiaro che il regista ci avrà pensato, ma la Disney (appunto!) avrà posto il veto a montaggi non tradizionali (questo ad esempio tipicamente orientale).
Innegabile dire che anche questa scena mi ha deluso.

Un film che mi ha assolutamente deluso. Dove è la poesia? Dove il valore della famiglia? Dove l'epicità?? Dove la guerra mostrata come crudele??? Dove lo scontro generazionale???? Dove la commozione si fa sentire?????
SOLO nel prologo, la parte più riuscita del film, la parte che esula dal libro. La parte che non è Narnia.

Un pò poco.

Liberi di farvelo piacere ragazzi, ma a mio avviso inguardabile quasi quanto il TG4. Oddio, no no... non così tanto!
Ma come si può valutare una merda rispetto ad un'altra merda semplicemente meno puzzolente?!

E scusate la brevità... ehm
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#5    18 Gennaio 2006 - 19:25
 
E' peggio il TG4 o Emilio Fede? che è poi come chiedere se è nato prima l'uovo o la gallina... e pensare che Shrek 2 di Adamson m'era anche garbato...
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#6    19 Gennaio 2006 - 10:52
 
Sto dando un'occhiata ad altri post.

Abbiamo gusti e visioni simili in molti film. Ti terrò d'occhio ancora più volentieri!
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#7    08 Febbraio 2006 - 14:03
 
Scusa jerry, ma ti segnalo questa recensione di Mereghetti che non mi pare sia incline alla stroncatura come la nostra.

Non c'è nulla da fare: se vuoi fare il critico devi astenerti da criticare se non in sede dove nessuno ti può dire niente (tipo il suo dizionario).

http://www.corriere.it/Rubriche/Cinema/2005/12_Dicembre/30/narnia.shtml

Bah, checchè ne dica 'sto film è una merda!
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#8    09 Febbraio 2006 - 00:34
 
Allora: gran parte delle recensioni del Mareghetti le scrive qualcun altro (Pezzotta e Mazzarella del ViviMilano)... e poi penso che i film che recensisce per il corriere li veda ESCLUSIVAMENTE per soldi... (ogni settimana pubblica dalle due o quattro recensioni, quando prima invece ne pubblicava solo una su Io, Donna)
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