Les cahiers de l’enfer

"Ogni film ci mostra il cinema e ne è la morte." (Christian Metz)

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domenica, 19 agosto 2007

Disturbia di D.J. Caruso con Shia LaBeouf, Sarah Roemer, David Morse, Aaron Yoo, Carrie-Anne Moss... **1/2

L'incipit è programmatico: "Ci vede?... Pensi che ci veda?", su uno schermo nero. Ed è subito chiaro come Caruso si serva dell'ovvia metafora dello sguardo come specchietto per le allodole, per accecare di cinema gli strutturalisti di primo pelo e far distogliere lo sguardo dal vero contenuto del film: la celebrazione del trionfo della modernità. Lo sguardo modernizzatore di Caruso procede silenzioso fra i fantasmi di un presente/futuro digitale (iPod, iTunes, Xbox 360, Psp, Handycam HDD) e i resti concreti di un passato feticcio di cui tutti fanno sfoggio e nessuno conosce (nonostante i poster di Led Zeppelin e Clash e la t-shirt dei Ramones, il protagonista ammette di non sapere quale canzone stia ascoltando il vicino-serial killer), inglobando modelli cinematografici (Hitchcock e Spielberg, ma anche De Palma, Argento e il Kubrick di Shining) e tra(n)sformando anche questi in feticci (cos'è il cinema hollywoodiano se non oggetto di consumo?). E si rinvengono segni di questo scontro antico/moderno anche nello script, praticamente un resoconto bellico dettato dai vincitori: l'adolescente indie al passo coi tempi che guarda, dall'alto della sua stanza, il maturo e rispettabile vicino parcheggiare la sua auto (d'epoca) nel garage e quindi nascondere i cadaveri delle sue vittime nel seminterrato (con un'inversione di valori fra la presunta bassezza della cultura contemporanea - che guarda dall'alto - e l'altrettanto presunta altezza di quella classica - che viene guardata dall'alto e resa oggetto). Oltretutto, se una volta si diceva che i movimenti di macchina sono una questione di morale (e forse è ancora vero), dobbiamo ora prendere atto del disvalore di quest'affermazione per un cinema che si identifica con l'obiettivo digitale (estensione della mano piuttosto dell'occhio e sempre ad altezza culo), perdendo le coordinate del mondo; costretto paranoicamente (come dice il grande David Morse/Mr. Turner: "C'è troppa paranoia in giro...") in un reticolo che si vorrebbe auto-imposto (come quello tracciato da LaBeouf per segnare i confini della propria casa/prigione) e al quale invece si cede colposamente, nell'ennesimo atto d'adesione al sistema, la definitiva accettazione delle uniche coordinate possibili del cinema normativo: un cinema che ha smesso di fare i conti con la propria morale da un bel pezzo.


Postato da: JerryGarcia85 a 14:34 | link | commenti (57) |


Commenti
#1   19 Agosto 2007 - 14:49
 
ahahahahah
nelle metafore sessuali c'è poco da fare, sei il migliore
io non so se guardalo o meno sto film, sinceramente non mi attirava molto, ora ancor meno
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#2   19 Agosto 2007 - 19:52
 
Masturbia è un colpo di genio! ^^
Il film ancora non l'ho visto e questa recensione devo dire ha un po' frenato il (cautissimo) velo di interesse che quella del kekkoz mi aveva smosso. Però una cosa la posso dire prima ancora di vedere il film: di certo la Roemer NON è la Sagnier e non ci va neanche vicino. (E lo dico anche perchè ho da poco visto Gocce d'acqua su pietre roventi...).
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#3   20 Agosto 2007 - 10:15
 
LOL! Masturbia è davvero eccezionale!
Dai, un ** potevi anche affibbiarglielo, no? No, eh?
Si vede che eri a digiuno da un bel po', di solito sei stringato pure coi capolavori, stavolta invece ti sei "dilungato" (cosa che a noi fa sempre piacere) per questo.. :)
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#4   20 Agosto 2007 - 13:46
 
Vedo che Masturbia ha riscosso successo. ^^ Ma devo dire che Disturbia si prestava al gioco... e l'occasione era ghiotta.
@Honeyboy: guarda, per me uno sguardo lo vale... ma solo entro la prossima settimana: poi verrà spazzato via dai vari Hot fuzz, The simpsons e via dicendo. E dal vincitore di Cannes, non so se mi spiego... Quindi: ora o mai più.
@Noodles: la Roemer non è la Fox né la Sagnier e Caruso non è né Bay (da cui avrebbe molto da imparare) né Ozon. Si salva solo David Morse (dopo House M.D., ha trovato il suo ruolo perfetto) e il già grande Shia LaBeouf (lo si attende in Indiana Jones 4... che hype...).
@Jecke: forse era il digiuno. Ma di scrittura, non di visione: e ci sarebbero pure altri tre post in attesa! Almeno con Apocalypto dovrò dilungarmi di nuovo... e questo ti fa già capire il voto che s'è preso... ^^
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#5   20 Agosto 2007 - 15:47
 
in my opinion, shia è la versione aggiornata e spero meno sfigata in quanto a carriera ma mi par gli vada bene, di ralph macchio.

la reine
utente anonimo

#6   21 Agosto 2007 - 09:06
 
ciao. ci si ritrova. ^^
Veramente molto interessante quello che hai scritto e mi trovo d'accordo in diversi punti.
Hai ragione è un film per la generazione i-pod (che peraltro in USA è quella che compra i biglietti...).
Sarebbe interessante ragionare su tutto questo tipo di cinema fatto per ragazzini/adulti non cresciuti (ma perchè la fiction USA va in diversa direzione?).

PS: Ho letto mentre ero in vacanza un articolo su Time magazine molto interessante sulla morte delle storie d'amore classiche sostituite da tutti questi buddy movie con donna (in posizione decentrata, ma necessaria perchè non si pensi che i due siano... ci siamo capiti).
Ne parlerò appena ho un momento.

L'ultima foto da set che hai messo con Shia addormentato la trovo meravigliosa. Un saluto.
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#7   21 Agosto 2007 - 12:47
 
Bentornato anche te. Viva la fine dell'estate!
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#8   21 Agosto 2007 - 12:55
 
@la reine: non mi si tocchi Ralph Macchio! ^^ E i suoi epocali Karate kid e Crossroads... (la carriera di Shia LaBeouf mi pare già bella che avviata...)
@Souffle: ...che poi c'è cinema e cinema, fatto per ragazzini/adulti non cresciuti: Transformers ne è un ottimo esempio (e urge una modifica della mia recensione-voto). Questo (quello di Disturbia) è un cinema che accetta acriticamente il suo target imposto, non si diverte (come potrebbe fare un Rodriguez), non diverte (come ha fatto John Badham negli '80) né ha la volontà di rompere la parete normativa che imprigiona la messinscena hollywoodiana (come invece ha fatto Bay, coperto da Spielberg).
Interessantissimo pure il discorso sulla morte delle storie d'amore "tradizionali". Come se dopo Brokeback mountain fosse stato detto tutto sull'amore... o forse sono solo strategie di marketing.
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#9   21 Agosto 2007 - 13:10
 
@Ohdaesu: sì, viva la fine dell'estate! Quando in tv danno le pubblicità di zaini e quaderni e tocca comprare il set nuovo di matite colorate e pennaroni Giotto! Quando mancano due settimane alla finale del Festivalbar e nell'aria si sente "L'estate sta finendo"...
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#10   21 Agosto 2007 - 13:15
 
In effetti avevo intuito che non doveva essere niente di che! Perciò me ne starò qui buona buona aspettando il 24!
Ps: Masturbia ha riscosso un successone, ancora sto ridendo!
Ciao!
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#11   21 Agosto 2007 - 20:39
 
Mamma mia, il 24 agosto i distributori non si sono regolati: prima esce poco o niente, poi se ne escono con 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, Hot fuzz (imperdibile!) e Sicko tutt'insieme. Che geni. (Senza considerare il fatto che in vista dell'uscita di Shrek III hanno fatto terra bruciata, posticipando le uscite dei ben più attesi - da noi - Simpsons e Ratatouille.)
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#12   21 Agosto 2007 - 21:07
 
Sì, è un modo per dire "eccoci, la stagione cinematografica è ricominciata davvero, via dalla spiaggia!", ma se noti ci sono questi tre gran botti tutti insieme venerdì prossimo e poi bisogna aspettare almeno tre settimane prima di altri weekend davvero interessanti (che per me equivalgono a Simpson e -ehm- Hairspray).
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#13   21 Agosto 2007 - 22:20
 
Giuro che se non mi programmano come dio comanda 3 mesi, 2 settimane e 4 giorni faccio una strage!
Speriamo che la Palma garantisca una distribuzione decente!
E ovviamente aspetto il ritorno di Moore..
Ciao!
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#14   21 Agosto 2007 - 22:31
 
domenica ho visto il trailer di hot fuzz e m'è parso piuttosto moscio.
quoto trinity: speriamo in una distribuzione decente della Palma d'Oro. forse trinity hai fatto un pò di casino con i periodi, sono 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni mi pare...^^
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#15   22 Agosto 2007 - 01:19
 
@Ohdaesu: be', però il 31 esce Soffio di Kim Ki-duk: o lo diamo già per morto? E poi il 7 settembre c'è I'm not there: e qui si scalpita assai... siamo ai vertici dell'hype.
@Trinitysdc: penso che fra i tre (Sicko, Hot fuzz e la Palma) quello che ci rimetterà sarà senza dubbio Hot fuzz: e forse sarà il più meritevole. Mungiu e (soprattutto) Moore li programmeranno alla grande, vedrai... Moore sicuramente.
@Delirio: non hai visto Shaun of the dead? Non è proprio il tuo "genere" ma è il più grande omaggio al cinema horror dai tempi di Scream... oltre a essere un horror memorabile. Se non ci fosse stato, adesso non avremmo l'imprescindibile La terra dei morti viventi di Romero. (Mai credere ai trailer! Ricordi quello di Eternal sunshine? E quello di The new world, ne vogliamo parlare?!)
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#16   22 Agosto 2007 - 08:46
 
di solito i trailer delle parodie almeno fanno sorridere, hot fuzz no. comunque dalle mie parti c'è già aria di non programmare la Palma, mi toccherà emigrare in qualche metropoli, merda.
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#17   22 Agosto 2007 - 08:46
 
il 7 settembre non è mai stato cosi' vicino...
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#18   22 Agosto 2007 - 13:39
 
Ma Hot fuzz non è una parodia, è un action vero e proprio che omaggia altri action. Come Death proof, ma (probabilmente) meno noioso. E (sicuramente) meno presuntuoso.
Sai che la Palma non mi sconfìnfera più di tanto? Mi puzza di premio "contenutistico": hanno premiato la tematica piuttosto che il film. Ma prima di giudicare, è necessario "toccare" con gli occhi...
(Ecco il primo poster di I'm not there:



)
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#19   22 Agosto 2007 - 13:57
 
no, i'm not there...ne ho postato il trailer.

ah, pensavo fosse una parodia della parodia degli action...^^ Death Proof non è noioso (parlo per me - ovvio), sicuramente presuntuoso sì, come tutti i grandi film...^^

la questione "contenuto" nella palma d'oro la trovo una semplice strumentalizzazione giornalistica dei soliti non addetti ai lavori. confido invece nella giuria di Cannes. tienimi un posto in sala allora..
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#20   22 Agosto 2007 - 15:43
 
Sulla questione delle storie d'amore è semplice marketing (stiamo parlando di grossi film e abbiamo smesso di credere alle favole del denaro da un pezzo) e constatazione che al maschio americano (che fa il mercato) oggi piace un altro genere di film, il buddy movie (e che le donne si arrangino).
Quindi nessun discorso "cinefilo", ma semplicemente "di mercato".

Transformers per me ha vinto il premio Nanni Moretti "Le merendine di quando ero bambino non torneranno più".
Ed è un'ottima dimostrazione del cinema che interessa oggi il grande pubblico.
Il vincitore di Cannes se avrà 16 sale sarà grasso che cola.
Se dico che Hot fuzz non attrae il mio interesse spero di non essere lynchato.
Sarà che dopo decenni di Abrahams & Zucker & Abrahams e il loro umorismo senza annacquamenti, dopo Landis, insomma, questi nuovi film che escono li trovo spesso ammorbiditi, non mi prendono.
No, dico: Ruthless people (strepitosi De Vito e Midler), Airplane, Ridere per ridere, Top secret, Big business (ancora con la Midler in doppio ruolo) e poi le Pallottole spuntate, ecc.
Allora erano omaggi (forse anche un po' ingenui ma appassionati), oggi si portano appresso la voglia cinica di "distruggere" il genere (e ci sono naturalmente riusciti).

Infine Hairspray: dubito del suo successo in Italia, dove i musical sono andati sempre malino, ma è stato venduto bene, chissà.
Un film per tutta la famiglia.

I'm not there sarà la volta buona che Todd Hayns riceve attenzione in Italia? Mah, molti dubbi.

I simpson e ratatouille si attendono anche qui.
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#21   22 Agosto 2007 - 16:44
 
@Delirio: Lettere da Iwo Jima non è presuntuoso. ^^
Sulla Palma, naturalmente mi riferivo alle recensioni scritte a proposito da gente fidata: ho letto di uno stile controllato ma che stenta a "produrre" senso. Ma queste sono solo chiacchiere: sono "gli occhi" quelli che contano. Attendiamo...
@Souffle: ...però permettimi di dire che Transformers interessa non solo il "grande pubblico", ma anche quello più piccolo di critici e analisti filmici: si leggano a proposito i pareri positivi (Filippo Mazzarella), le lodi sperticate (ovunque in America) e le elucubrazioni più o meno ingarbugliate di Rumore e Sentieri selvaggi (che dà il meglio di sé quando deve interpretare opere di Harlin, Bay e Cohen). In fondo ha retto anche alla prova della Connection...
E comunque Wright & Pegg sono ben lontani dal modello Zucker (David & Jerry) e Abrahams: ribadisco: loro non fanno parodie o film comici, ma "genere" puro. Alla vecchia maniera. Omaggiando anche i classici (non rivoltandone il modello o distruggendone il mito): solo che a differenza di Tarantino (che "copia" in toto e da film per lo più sconosciuti - al grande pubblico: ché lui al grande pubblico si rivolge, non a un club d'appassionati-, rendendo alta una cultura - presunta - bassa e creando un dislivello fra sé e il pubblico, per guardarlo dall'alto, sorridendogli), Wright e Pegg si rivolgono direttamente a un gruppo di aficionados di un genere (al quale appartengono), "offrendo" loro quello che vogliono e amplificandolo con clamorose citazioni da materiali che questo gruppo conosce... il tutto con estrema brillantezza e intelligenza, senza dittature autoriali e puzza sotto il naso.
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#22   22 Agosto 2007 - 16:53
 
non tirar fuori quel nome che mi fai piangere...l'ho rivisto la settimana scorsa, dieci secco.
ci sara da piangere a fare il classificone quest'anno, considerati anche i prossimi haynes, coppola, van sant (finalmente ho visto drugstore cowboy), anderson!, ecc.
w le merendine!
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#23   22 Agosto 2007 - 17:10
 
Da piangere sì. Fioccheranno i pari merito. Penso a INLAND EMPIRE, a Letters, a Zodiac, a Le vite degli altri, a Paranoid park... a Still life, The science of sleep... a Sunshine... a I'm not there... a Eastern promises. E tanti altri.
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#24   22 Agosto 2007 - 17:40
 
mha, penso che non utilizzerò pari-merito, mi prenderò le mie responsabilità...che anno...manca solo Mann.
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#25   22 Agosto 2007 - 17:41
 
voglio prendere Strade Violente di Mann, è l'unico che mi manca. me lo consigli?
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#26   22 Agosto 2007 - 18:19
 
Dici bene, manca solo Mann. E poi qui ci stiamo dimenticando che c'è un Aleksandra di Sokurov che vaga invisibile sui tortuosi sentieri della distribuzione italiana...
(Se ti consiglio Strade violente??!! Non te lo consiglio, te lo ordino! E L.A. takedown l'hai visto?)
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#27   22 Agosto 2007 - 18:59
 
permettimi di essere sempre dubbioso sulle lodi sperticate degli
americani.
Forse il problema è proprio di punti di riferimento (chi non ama/conosce i robottini, se lo gode il film?).
A questo proposito suggerisco la acuta recensione di Pelleschi su www.spietati.it
(http://www.spietati.it/archivio/recensioni/rece-2006-2007/t/transformers.htm)

Piuttosto, mi pare interessante la tendenza americana di "usare" giocattolini dell'infanzia prettamente maschili, alla faccia di chi contesta che il punto di riferimento (ovvio) della produzione di hollywood sia il giovane maschio 16-40enne americano.

Ora che ho capito cosa è Hot Fuzz so già che mi interesserà poco.
Credimi, non è questione di puzza sotto il naso (nel mio caso è difficile attribuirmela); è solo una questione di film (e di giocattoli) con cui si è cresciuti. Ognuno ha il suo percorso.
Lo stesso percorso che mi porta a trovare divertenti film come Death proof, e noiosi film come Arma letale.
Non sono un aficionado, me ne farò una ragione. ^^
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#28   23 Agosto 2007 - 16:27
 
Vabbè, ma te lo immagineresti un film sulle Barbie?! Magari diretto da Kathryn Bigelow, per par condicio...? ^^
Comunque della recensione di Pelleschi non condivido molti punti: innanzitutto questa tendenza a ridicolizzare il contenuto ("Preso atto di questa nuova tendenza di Hollywood, che sfocerà forse in una trilogia su La Palla Strumpallazza..."): ironia gratuita e argomentazione fallace, che non fa ridere e proprio per questo fallisce il suo obiettivo di convincere il lettore riguardo alla propria tesi; secondo, dire che "l’azione pura, ipervitaminica, überdigitalizzata, in Transformers, funziona poco o niente, è vuota, molto confusa e assai poco epica" non ha senso se non lo si argomenta; terzo, l'asserzione "gemmazione impazzita e incontrollata di inquadrature, movimenti di macchina e ralenti che non solo non sazia l’occhio ma lo sfinisce e lo annoia" è errata per tre motivi: è un dettaglio impressionistico (non sazia l'occhio di Pelleschi, non il mio); è una petizione di principio (chi ha detto che il mio occhio debba essere saziato? Come se andassi al ristorante per uscirne con la pancia gonfia e i pantaloni sbottonati); non tiene conto che l'"occhio" dei movimenti di macchina bayiani è anche l'occhio dello spettatore, che non ha bisogno di essere saziato e anzi partecipa attivamente allo svolgersi dell'azione filmica, anticipandola, avvicinandosi, tentando di rallentarla per vedere meglio, e frammentando il reale. La differenza che passa fra l'idea di cinema di Bay e quella di Pelleschi è la stessa che esiste fra il cinema e il teatro.
Detto questo, e con tutto il rispetto per Pelleschi e Spietati.it: ho visto Shrek III.
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#29   23 Agosto 2007 - 17:23
 
Un film sulla Barbie sarebbe favoloso, ma non è possibile proprio per l'assunto che dicevo prima: il cinema di hollywood (quello che deve portare a casa i soldi) guarda al target maschile non a quello femminile.
Ricordo però le ironie cinefile (un po' gratuite) su Charlie's Angels, che pure fu un discreto successo.
Ognuno ironizza a modo suo.
Al di là dell'ironia (che dà fastidio specie se colpisce in casa), Pelleschi mi pareva segnalare, di passaggio, la tendenza sempre più marcata di Hollywood di fare film recuperando giocattolini dell'infanzia dei 20/30enni di oggi, non per spirito nostalgico, ma sfruttando a fini economici l'infantilizzazione progressiva del pubblico adulto.
Qualcuno dovrà pure segnalare questa tendenza o no?
Io personalmente la trovo negativa, ma assolutamente in linea con il grande pubblico di oggi, quello che si manda sms durante i film, che considera lento un film che non ha una esplosione ogni 30 secondi (o, peggio, ha un momento romantico - bleah, direbbero i bambini).
Che ci sia confusione nella azione di Transformers è (per me ovviamente) un dato di fatto. Che non ci sia epica, altrettanto.
Non tutti gli occhi degli spettatori sono uguali.
Che poi si voglia difendere il film ad ogni costo, ci sta. Tutti noi abbiamo difeso un film nella nostra vita, o più di uno.
Detto questo, meno convincenti mi appaiono le recensioni blogghifere di chi ha scritto: "la sceneggiatura fa cacare ma ci sono i robottoni".
O, meglio: provano la mia tesi della richiesta del giocattolo, non tanto del film e dello sfruttamento dell'apparato nostalgico (difendo i robottoni = difendo la mia infanzia).
Jerry, come sai non è questione di provare piacere o meno per un "filmone" (tutti lo abbiamo).
E' solo una questione di percorsi diversi di ognuno di noi. Tutto qui.
Questo non inficia la tua posizione, nè la mia, nè il mio apprezzamento per quello che scrivi (e per come lo scrivi). ^^
Un saluto.
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#30   23 Agosto 2007 - 19:08
 
Va detto però che è anche colpa (o piuttosto merito?) del cinema americano anni '80/'90 (che noi esaltiamo: non solo Arma letale/Gibson/Richard Donner - perché guardarlo con sospetto? - ma anche Zucker & Abrahams, John Hughes, Chris Columbus, Joe Dante, Steven Spielberg, Robert Zemeckis, John Landis, Walter Hill, Michael Mann, Tony Scott, John McTiernan...) se il pubblico oggi è cambiato. E Hollywood è da sempre che si indirizza verso un certo target di pubblico, sfruttando i fenomeni del momento (che sono anche i fenomeni del passato). Secondo me non c'è nulla di cui stupirsi... e poi francamente a me interessa il cinema, non il suo pubblico. ^^
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#31   23 Agosto 2007 - 21:31
 
Io non sono stupito, solo amareggiato.
Un saluto.
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#32   23 Agosto 2007 - 23:42
 
Non mi ero reso conto che quel "Soffio" era il nuovo Kim Ki duk. Per il quale, comunque, non nutro hype ma solo un placido interesse
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#33   24 Agosto 2007 - 09:53
 
il film non l'ho visto...ma quel masturbia è qualcosa di geniale! ^^
Bel blog, complimenti!
Ti aggiungo tra i miei link...
a presto...
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#34   24 Agosto 2007 - 11:59
 
@Souffle: su su, che oggi esce la Palma...! ^^
@Ohdaesu: l'effetto Time? Però, dai, dopo Ferro 3 e Samaria era difficile aspettarsi una produzione all'altezza: Kim è pur sempre umano. Come Kitano: dopo Dolls, il cambio di rotta era necessario. Il calo d'ispirazione un po' meno, ma ci sta.
@Cinedelia: grazie, grazie mille!
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#35   24 Agosto 2007 - 14:51
 
@jerrygarcia: Aleksandra non credo che da noi lo distribuiranno purtroppo, mha, vedremo.
L.A. takedown non l'ho visto, vedo solo i film disponibili tradizionalmente.
e ora...impalmiamoci!
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#36   24 Agosto 2007 - 15:01
 
Non che non vada a vedere Soffio, anzi ci vado con piacere e zelo, è solo che non c'è hype.

Zatoichi=BELLO!
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#37   24 Agosto 2007 - 15:28
 
@Delirio: sei il solito purista...! ^^ (Poi in realtà ci sarebbe anche Jericho mile, il suo primo film, disponibile "tradizionalmente" su Amazon.com.)
@Ohdaesu: Zatoichi=BELLISSIMO, e forse anche Takeshis' (un enigma che ancora non sono riuscito a risolvere). Ma è anche vero che questa razionalizzazione del suo fare cinema (da Dolls in poi i suoi film cominciano ad avere un impianto intellettuale che i precedenti non avevano... e non so se questo sia un bene) è sintomo e copertura di un calo d'ispirazione che se in Zatoichi è mascherato sotto tempi comici al massimo della loro calibratura, in Takeshis' lo ri rinviene in una struttura da "sogno nel sogno" ("cinema nel cinema") piuttosto meccanica. Certo, alcune visioni sono geniali ma lo sguardo s'è troppo scaltrito.
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#38   24 Agosto 2007 - 15:55
 
Sono piuttosto d'accordo, e probabilmente hai esplicitato una sensazione che quei film mi avevano dato e che non avevo mai abbastanza analizzato. Per quanto mi riguarda, però, Dolls e Zatoichi (soprattutto quest'ultimo, certo anche grazie al tono meno "serioso") superano alla grande ogni intellettualismo inteso in senso negativo, mentre Takeshi's temo di no, dato che è quasi la pura messa-in-cinema di quell'impianto intellettuale di cui parli, senza alcun mascheramento o sovrastruttura. Ritengo.
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#39   24 Agosto 2007 - 16:01
 
ieri ho visto il primo kim ki duk (coccodrillo) per prepararmi un po', per me è attesissimo (oltre samaria e ferro 3, anche primavera, estate etc, dove lo mettiamo?)
su kitano:
takeshi's mi manca ancora!
zatoichi è un gran bel film, dolls sfiora il capolavoro
(posto che per il capolavoro di kitano resta hana-bi)
per quanto riguarda alexandra aspetto notizie, nel caso nn venisse distribuito, bè.... non mi lasciano alternative ^^
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#40   24 Agosto 2007 - 16:19
 
"Zatoichi=BELLISSIMO, e forse anche Takeshis'" ho miliardi di film da recuperare.

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